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“Siamo onorati di accogliere in Trentino persone come Liliana Manfredi, che hanno vissuto la violenza nazifascista e che hanno accettato di venire qui, in questo momento delicato anche dal punto di vista sanitario, per raccontare la loro esperienza. La loro testimonianza, rivolta in particolare ai giovani, è un valore aggiunto per fare in modo che si rafforzi la consapevolezza sull’orrore di quel periodo storico.